Startrails Piani Resinelli

L’idea di fotografare “I sentieri delle stelle” ha suscitato il mio interesse qualche tempo fa, da appassionato di foto notturne ho notato che con le lunghe esposizione le stelle venivano mosse quindi ho pensato “non sarebbe fantastico vedere come queste stelle si muovono su un lungo periodo di tempo in una fotografia?”. Avevo visto alcuni Startrails prima, ma non avevo mai provato. I miei primi tentativi sono stati disastrosi anche se a me sembravano già straordinari, ma ogni volta ho aggiunto un piccolo pezzo del puzzle, fino a quando sono arrivato al punto di essere abbastanza soddisfatto.

In questo tutorial illustrerò come realizzo gli Startrail. Sono sicuro che ci sono un sacco di persone che fanno le cose diversamente da me quindi se avete delle domande / suggerimenti / commenti su qualsiasi cosa, non esitate a contattarmi, o lasciare un commento in fondo all’articolo.

Per quanto mi riguarda ho trovato che il modo migliore per produrre gli Startrails con una macchina reflex digitale è quello di unire fotogrammi multipli, e combinarli poi con il software. Questo è il metodo che io cercherò di illustrare in questo tutorial.
Prima di cominciare, vorrei precisare che do per scontato che si conosce la relazione fondamentale tra ISO, velocità dell’otturatore e l’apertura del diaframma.

DSC_0857_DSC_0957
Startrail realizzato ad Alta, in Norvegia


Ok Cominciamo!

Di cosa abbiamo bisogno:

– Una reflex digitale
– Un treppiede stabile (per stabile intendo che non sia fatto di cartone, se c’è vento vi verranno micromosse)
– Una notte secca senza nuvole
– Un obiettivo luminoso (di apertura minima di 2.8)

Di cosa potremmo avere bisogno:
– Un telecomando di scatto remoto
– Usare del nastro per non far appannare la lente
– Luna in fase luna nuova (mai piena)
– Un battery grip per poter fare molti scatti consecutivi prima che la reflex si spenga o una batteria di riserva da sostituire prontamente senza sbostare il cavalletto!
– Un PC
– Cavetto USB della reflex


Una volta posizionata la macchina sul cavalletto ben saldo per terra passiamo alla composizione dell’immagine e ai settaggi:

Focus:

La prima cosa da fare è stabilire la messa a fuoco. In sostanza, puntare la fotocamera su una stella luminosa o tutto ciò che è lontano, ma brillante, e premete il pulsante di scatto fino a quando non si blocca fuoco. Una volta che si è soddisfatti con la messa a fuoco, ruotare con cautela la funzione di messa a fuoco automatica (di solito si trova sulla lente), impostandola in manuale non dovete piu’ preoccuparvi di mettere a fuoco. Basta essere attenti a non modificare la messa a fuoco spostando accidentalmente l’anello di messa a fuoco o ghiera dello zoom sul vostro obiettivo. In alcuni obiettivi sulla ghiera è possibile vendersi conto di quando l’obiettivo è impostato sul simbolo di infinito.

Composizione:

Una volta che avete impostato il treppiede e stabilito il tuo punto di messa a fuoco, è necessario comporre l’immagine. È probabile che si desideri utilizzare la lunghezza focale più ampia che avete a disposizione. Ovviamente, le stelle sono l’ingrediente principale di questo progetto, ma ho scoperto che è sempre auspicabile avere qualcosa in primo piano per dare prospettiva allo startrails e dare anche un tocco di originalità allo scatto. Sarebbe bello prendere nell’inquadratura anche la stella Polare, se non conoscete le stelle basterà una bussola e vedere precisamente dove punta il nord, fate uno scatto da 1 minuto e vi accorgete subito di quale delle stelle appare più ferma delle altre.

La luna:

Se la luna è nel cielo, assicurarsi che non sia nell’inquadratura e che non lo sarà nel corso degli scatti. Ovviamente la luna aggiunge l’inquinamento luminoso riducendo la quantità di stelle che vedrete nella foto. Quindi sempre meglio non scattare con la luna piena.

Rotazione stellare sul Moncenisio
In questo Startrails a Moncenisio avevo la luna quasi piena alle spalle, il risultato è stato cielo praticamente azzurro e scie molto deboli delle stelle.


Determinare l’esposizione

Nella sezione “cose ​​che avete bisogno”, ho scritto che è necessario un telecomando remoto al fine di bloccare il pulsante di scatto. Impostando la fotocamera in burst l’effetto ottenuto è che tenendo premuto il pulsante di scatto la fotocamera inizia a scattare fino a quando non viene rilasciato. Questo è precisamente ciò che si farà. Potremo scattare un foto da 10 minuti consecutivi oppure decidere di programmare un TOT di scatti consecutivi da 30 secondi per poi unirli con un programma.

Night at Mont Cenis

Prova Foto:

E ‘una buona idea fare alcuni scatti di prova modificando le impostazioni fino a quando l’immagine che vedete sul display (primo piano, così come le stelle) è esposto in modo corretto. La prima cosa che dovrete fare è mettere la fotocamera in modalità “Manuale” (M) sul quadrante in cima alla vostra macchina fotografica. Le tre impostazioni che dovrete tenere sott’occhio saranno ISO, velocità dell’otturatore e l’apertura. Come ho detto sopra, questi sono tutti in relazione tra loro. Quando si regola uno di questi, un altro potrebbe essere necessario per compensare. Qui è fondamentalmente ciò che si cercherà di ottenere per ciascuna di queste impostazioni:

Diaframma:

storia Breve: La prima volta che ho provato uno startrails con la mia reflex digitale, ho pensato che avrei potuto farlo con una esposizione singola lunga. Così ho posizionato il treppiede nel cortile di casa ed ho scattato a 60 minuti ad f22 (altrimenti con 2.8 l’avrei bruciata) e ISO 100 e sono tornato dentro a guardare la TV. Quando ho visto la foto sul computer, ho imparato due cose molto importanti:

1) La foto era molto rumorosa e c’erano tonnellate di punti colorati casuali di tutto la foto (ho saputo poi questi sono chiamati hot pixel). Se si lascia l’otturatore aperto troppo a lungo su una fotocamera digitale, si ottengono più rumore e hot pixel, che risultano inevitabili quando si lascia lavorare per così tanto tempo il sensore. Ricordate che, a differenza di una macchina fotografica a pellicola, il sensore è un pezzo di elettronica che può (e vuole) scaldarsi se si lascia correre troppo a lungo. È per questo che per me il modo migliore per fotografare gli startrails con una macchina fotografica digitale è quello di usare esposizioni multiple, e combinarli in seguito sul computer. Devo ancora determinare quale sia la più lunga esposizione accettabile ma sicuramente varierà in base al corpo macchina che state utilizzando.

2) Il secondo problema che ho notato è che le scie delle stelle erano molto deboli, quasi al punto che non erano nemmeno visibili. La lezione che ho imparato è che la tua apertura (aka f-stop) deve essere il più vicino al “più aperta” possibile. Il che significa che si desidera che il f / stop di essere il numero più basso possibile. (F/2.8, f / 4, f/5.6 …).

Tempo di posa:

L'intervallometro incorporato della Nikon D7000

L’intervallometro incorporato della Nikon D7000

Per questo metodo, il tempo di scatto deve essere esattamente 30 secondi. L’unica ragione di questo è perché 30 secondi è il più lungo tempo di posa che è possibile impostare la fotocamera prima di passare a “BULB”. Una cosa indispensabile è l’intervallometro, che si occuperà di scattare N foto ogni 30 secondi, autonomamente.

Se la vostra macchina non dispone di un intervallometro (Le nikon ce l’hanno incorporato dalla D7000 in poi) allora dovete collegare la vostra reflex al PC e tramite un programma gestire gli scatti. Ho scoperto per la mia Nikon il programma NKRemote. Esiste anche una versione per Canon. Questo programma altro non fa che darvi la possibilità di gestire qualsiasi impostazione di scatto tramite il PC. Vi bastera’ collegare la reflex tramite il cavetto USB e entrare nella sezione Timelapse dove andrete a specificare il numero di scatti sequenziali.

Schermata di settaggi Timelapse di NKRemote

Schermata di settaggi Timelapse di NKRemote

ISO:

Mi piace usare le ISO minima necessaria per ottenere l’esposizione che mi serve. Ma se state fotografando nel buio assoluto e volete far risaltare più stelle possibili allora alzate gli ISO fino al limite possibile accettabile prima di avere molto rumore. Se avete un corpo macchina professionale potete permettervi anche 2000 ISO, con una consumer invece sarebbe più corretto 800 ISO. In ogni caso provate e lo capirete da soli quando vedrete le immagini al PC.

Se avete in primo piano un soggetto e vedete che anche a 2000 ISO / 30” e f/2.8 viene sottoesposto allora fate il primo scatto solo per illuminare il soggetto e poi fate partire lo startrails.
Per illuminare il soggetto vi basta uno scatto ad ISO più basse a 10 secondi e mentre la reflex scatta illuminate il soggetto con una torcia elettrica, illuminando tutte le parti come ho fatto io con l’albero in Val di Mello nella foto sotto. Poi quando andrete ad unire gli scatti farete il primo Marge con gli strartrails e un secondo merge per prelevare il soggetto illuminato.

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Una notte in Val di Mello


Esecuzione:

OK, ora che avete composto la vostra immagine e determinati i valori di esposizione arriva la parte più facile. Avviate gli scatti e controllate ogni tanto che la fotocamera faccia il suo lavoro. Se siete a casa è facile perché si può andare dentro e fare uno spuntino, guardare la tv, fare un pisolino, o qualsiasi altra cosa. Se non siete a casa, assicuratevi di avere qualcosa da fare per un oretta, per di più se siete da soli, in modo da passare il tempo e da non cedere alla tentazione di bloccare lo startrails prima del dovuto.


Elaborazione:

Vi consiglio vivamente di scattare direttamente in JPEG anche perchè alla fine del lavoro vi ritroverete con 120 scatti (in un ora) da gestire. Attenti però al bilanciamento del bianco che dev’essere quello giusto! Se avete all’orizzonte un paese illuminato, se scattate con WB in automatico vi potrebbe venire troppo arancione, per colpa della rifrazione dei lampioni. Quindi fate degli scatti di prova per capire se l’automatico va bene o se dovere impostare manualmente i gradi Kelvin.
Nel caso scattaste in RAW potete scegliere il bilanciamento del bianco in fase di post produzione.

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Aerei: A meno che non siate nel deserto o al centro del polo sud potrebbe capitarvi di beccare le scie degli aerei. In questo caso potete intervenire sui singoli scatti “danneggiati” utilizzando il cerotto di Photoshop.


Software:

La maggior parte dei miei StarTrails li ho eseguito utilizzando Image Stacker. E’ un software leggero e abbastanza semplice per unire le immagini, e ha anche un paio di altre opzioni di fusione, quali accatastamento, o le foto in media per ridurre il rumore. Il prezzo è di 17$ per la versione completa.


Screenshot preso dal sito ufficiale

Per iniziare, è sufficiente fare clic sul pulsante “Add Images” e scegliere le immagini. Nelle “Image Blending Options”, scegliere “Brighten (Use Brightest Pixel)”. Una volta che li avete caricati nel software e nome del file, vi basta cliccare su “Create” e inizierà ad unire tutte le immagini.

Tra i programmi freeware esiste anche startrails.exe.


Screenshot preso dal sito ufficiale

Per iniziare, basta cliccare su “File >> Open Images” e scegliere le immagini. Poi scegliere “Build >> Startrails”, e inizierà combinando tutte le immagini.


Condivisione:

Il gioco è fatto! … Spero che abbiate trovato questa guida utile. Come avevo detto in precedenza non esitate a scrivermi o commentare qui sotto con tutte le altre domande o commenti.
Ricordate che con gli scatti prodotti potrete creare un Timelapse! Ovvero un video con la rotazione stellare!! Con 120 scatti prodotti in un ora otterrete un video di 5 secondi (24 frame per secondo). Immaginate che bello creare un video dal tramonto all’alba 😉

E ricorda la lezione più importante di tutti nella fotografia: Divertitevi! Avete paura di sbagliare? Non preoccupatevi, gli errori li fanno tutti, ogni errore che fate vi porterà a diventare un fotografo migliore!

Buon Startrails!

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  • Startrails at Val di Mello
  • Startrails at Piani Resinelli
  • Alta Startrails
  • Mont Cenis Startrails
  • Alba sulla Grigna Meridionale
  • Barrage de Saint-Nicolas (France)

14 Comments. Leave your Comment right now:

  1. by Alberto

    Ciao, ho appena scoperto questo sito, davvero fantastico!
    Ho sentito da alcuni amici che esistono anche dei plug-in per photohop per riuscire ad attaccare tutte le immagini insieme, mi dicono che ci sono anche alltre tecniche in modo da non utilizzare software esterni e ridurre la qualità delle immgini, mi sapete dare qualche informazione? grazie in anticipo 🙂

    • by Francesco Langiulli

      Grazie Alberto, sicuro esiste anche qualcosa per photoshop … magari i software stessi mettono a disposizione anche il plugin per photoshop

  2. by Said Dami

    Come posso risolverlo il problema dell’appanamento della lente? Riscontro problemi anche se la camera è entrata in temperatura ambiente…

  3. by Edoardo

    Ciao!
    Io ho un unico problema, usando il programma scaricato da startrails.de mi abbassa la qualità della foto (sia che io esca con un BMP sia che esca con un JPEG) a 90 dpi! Come posso fare…E’ un problema del programma? Come faccio a unire le foto e a far si che la risultante abbia la stessa qualità delle foto di cui è composta?
    Grazie in anticipo e saluti!

  4. by mauro

    ciao a tutti, come combatto l’umidità che si poggia sulla lente? il ventilatore usb non saprei dove attaccarlo (oppure ditemi voi), mentre lo scaldamani non capisco come possa riparare dall’umidità (aiutatemi a capire xD)
    Comunque complimenti per le foto e per le spiegazioni molto chiare.

    • by langy

      Ciao, il ventilatore USB lo attacchi al portatile nel caso in cui utilizzassi il software del portatile per effettuare lo startrail.
      Lo scaldamani andrebbe messo a contatto con la lente ( ovviamente non d’avanti 😀 ) mediante del nastro adesivo ma personalmente non ho mai provato.

  5. by Gio

    Ciao Francesco, ho letto che per evitare l’appannamento delle lenti si deve usare del nastro, mi potresti gentilmente spiegare come mi devo comportare per ovviare a questo problema?
    Grazie
    Gio

    • by langy

      Sostanzialmente quello che bisogna fare è proteggere la lente dal freddo, non per prevenire un brutto mal di gola 😀 bensì perchè superato il punto di rugiada potrebbe formarsi la condensa. Quindi puoi avvolgere la lente con uno scaldamani e del nastro adesivo (soluzione forse migliore), cosi’ rimarrebbe a temperatura costante. Un altro metodo è quello di piazzare un piccolo ventilatore, anche usb, di lato alla lente, così da spazzare via l’umidità che appannerebbe la lente.

  6. Ciao Francesco, grazie ai tuoi preziosi consigli ho affinato la tecnica. http://www.flickr.com/photos/lepe00
    Non ho ben capito pero’ l’utilizzo delle foto in media per la rimozione del rumore (io utilizzo startrails.exe )
    Complimenti per l’ottimo lavoro che ci fai vedere, i consigli e la passione che trasmetti.
    michele

    • by langy

      Ciao Michele,

      grazie per i complimenti.
      l’utilizzo delle foto in media è per ridurre il rumore, non per fare gli startrail.
      Per fare gli startrail bisogna selezionare Brighten che unisce tutte le parti luminose in un unica immagine, mentre Average unisce gli scatti ma lo fa in modo diverso: Amalgama il colore in modo uniforme (non solo i bianchi): guarda qui: http://www.tawbaware.com/is_help/imgstack_help.htm#average

  7. by Al

    Ciao Francesco io ho provato stratrails ma le mie scie mi risultano come nella tua foto in val di mello (tratteggiate) .. come posso rimediarle e farle risultare linee unite?

    • by langy

      Ciao Al,

      purtroppo quando ci sono le nuvole di passaggio vengono così.
      Dovresti ritagliare il cielo, spostarlo in un nuovo livello di photoshop e ruotarlo così da coprire lo spazio mancante. Ma è un lavoro molto laborioso in quanto la rotazione non è mai un cerchio perfetto ma è ovale, quindi una volta ruotato dovrai anche deformare le scie cercando di farle combaciare con quelle sotto.

    • Ciao AL,
      io avevo il tuo stesso problema perchè l’intervallo di tempo tra uno scatto e il successivo era troppo elevato (3-5 sec). Una volta impostato ad 1sec la tratteggiatura è pressochè scomparsa.http://www.flickr.com/photos/lepe00/
      A differenza di Francesco (ps: sei un mito) la mia reflex non dispone di intervallometro pertanto io utilizzo un telecomando che è in grado di gestire tempi di scatto, tempo di pausa tra uno scatto e l’altro e il numero di scatti da realizzare.
      spero di essere stato utile.

      • by langy

        Complimenti per le foto, ho visto solo adesso il tuo commento 🙂

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