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Vi racconto della mia ultima avventura a Capo Nord, con i miei due amici, macinando chilometri sulle strade norvegesi per 6 giorni, dal 5 al 10 dicembre.
Abbiamo, quindi, pensato di fare diverse tappe prima di arrivare a Capo Nord. All’andata siamo passati da Alta e Honningsvåg e al ritorno da Hammerfest.

Arrivo a Tromso

Arriviamo a Tromso il pomeriggio del 5 dicembre, l’aeroporto è deserto, siamo solo noi dell’ultimo volo della giornata. Ci dirigiamo verso Europcar e ritiriamo la nostra VW Golf con attrezzatura invernale.

Con un po’ di forza riusciamo ad aprire le portiere completamente ghiacciate e ci dirigiamo verso il nostro primo hotel. Nel percoso per andare all’hotel vediamo uno strano bagliore verde che subito scompare, qualcuno crede che sia l’aurora, io penso solo ad un miraggio, forse un riflesso. Raggiungiamo l’hotel, molliamo la roba ed usciamo a cena a Tromso.

Non c’è molta gente in giro, anche se sono solo le 20 sembra che sia tarda notte. Scegliamo uno dei pub segnati sulla guida Lonely Planet e raggiungiamo il più vicino pub. Entriamo in questo locale, caldo e accogliente, siamo gli unici vestiti in quel modo “polare”, gli altri hanno vestiti normali, da stagione quasi autunnale. Qui mangiamo un hamburger buonissimo accompagnato con birra norvegese, Artic Beer, il nome fa figo, quindi prendiamo quella. Usciamo dal locale pienamente soddisfatti e ci dirigiamo verso un posto meno luminoso per osservare il cielo.

Arriviamo sulla costa (Tromso è un’isola collegata con la terra ferma tramite 2 grandi ponti). Finalmente vediamo la nostra prima aurora boreale! Per quanto possa essere semplice e poco visibile per noi resta la nostra prima aurora boreale, ci sembra incredibile vederla lì già alla prima sera! Senza pensarci due volte piazziamo i cavalletti ed iniziamo a provare qualche scatto.

La prima aurora boreale

Le aurore boreali possono durare pochi minuti ma anche ore intere, dipende tutto dall’attività magnetica del sole. Qui il dubbio: se restare ancora lì a vederla, ma ci sono ancora molte luci della città, oppure se uscire dall’isola di Tromso e cercare qualche stradina isolata per ammirare il cielo che, col buio, si illuminerebbe ancora di più. Scegliamo quindi di tentare la fortuna e ci fiondiamo fuori dalla città.

In effetti non appena fuori il cielo si illumina, siamo perfettamente sotto l’aurora, lasciamo l’auto e facciamo un giro con la torcia. Restiamo nei paraggi per circa 1 ora, per cercare punti diversi per le nostre fotografie, dopo circa 20 minuti si inizia a sentire il freddo che penetra nelle scarpe: iniziano a far male le dita dei piedi, bisogna restare in movimento e non lasciare che il freddo e i geloni prendano il sopravvento. Il primo giorno volge a termine e torniamo soddisfatti in hotel. Si son fatte le 2 di notte.

Da Tromso ad Alta

La mattina in inverno a Tromso non è facile svegliarsi di buon ora in quanto alle 8 è ancora buio, quindi abbiamo fatto con calma e siamo usciti di casa giusto in tempo per l’alba polare che a dicembre è intorno alle 11 del mattino. Vediamo finalmente il cielo che si riempie di sfumature.

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Facciamo qualche foto e partiamo verso Alta, ci aspettano 400 km che in Norvegia sono tantissimi! alcune strade sono strette e con molte curve quindi preventiviamo circa 6 ore di viaggio con pranzo a sacco, senza contare che tra fotografi un viaggio di 6 ore diventa di 8 in quanto ci si ferma 2 o 3 volte per qualche foto.

4Durante il viaggio verso Alta abbiamo attraversato delle distese completamente buie dove il cielo ha dato il meglio di sé. Anche se l’aurora non ci accompagna durante il nostro viaggio, la via lattea brilla come non mai. Ci fermiamo a contemplare il cielo e a mangiare uno snack e ripartiamo.

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Ironia della sorte ad Alta l’aurora è molto bassa, quindi approfittiamo per scattare una rotazione stellare: cerchiamo un punto abbastanza suggestivo e ci rimaniamo per 1 ora, per un totale di circa 80 scatti. E’ un po’ inquietante sostare in auto davanti ad un cimitero con chiesa annessa, ma è davvero l’unico soggetto fotografabile senza luna piena. Così restiamo in auto a giocare ad UNO e a bere birra in attesa che qualche zombie venga a restituirci le reflex. Alla fine torniamo in hotel soddisfatti. Un altro giorno volge al termine.

Da Alta a Honningsvåg

L’indomani ci svegliamo e dopo un’abbondante colazione partiamo verso Honningsvåg, l’ultima città Europea e anche ultima tappa prima di raggiungere finalmente Capo Nord. La tratta da Alta a Honningsvåg è la più interessante e dove raggiungiamo le temperature più basse e dove è davvero tutto bianco. Anche la strada è una distesa candida che ci godiamo con la luce del giorno! La luce e i colori cambiano repentinamente in quanto alba e tramonto coincidono.

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DSC_1123Arriviamo ad Honningsvåg nel primo pomeriggio, nessuno di noi sa ancora quello che ci aspetta in serata: siamo già abbastanza soddisfatti della “giornata fotografica” e non pensiamo di avere ancora tanta fortuna nel vedere “aurore”. Quindi con tanta calma lasciamo la roba in hotel, prendiamo qualche lattina di birra e facciamo un break. Ci accorgiamo che ad Honningsvåg c’è un centro turismo aperto, quindi chiediamo informazioni per andare a Capo Nord, visto che su internet avevo letto che la strada sarebbe stata chiusa e che saremmo stati vincolati a prendere l’autobus (che costava 70 euro a testa, per 35 km di tratta). DSC_1134Questa notizia ci è stata smentita ma ci è stato detto di fare moltissima attenzione al percorso in quanto i lati della strada sono pieni di neve e c’è il rischio che la stessa possa mimetizzarsi, col rischio di finire in un burrone. Ci hanno, quindi, consigliato di seguire il pullman che sarebbe partito l’indomani mattina alle 11. Troviamo un posticino dove cenare e dove poter mangiare la specialità norvegese: la renna. Davvero buona ma purtroppo cara, come tutti i cibi e le bevande in Norvegia. Uscendo dal ristorante vaghiamo per la città in cerca di qualcosa, ma non c’è assolutamente nulla. Sono solo le 19! Allora zaino in spalla e andiamo a fare qualche foto in riva al porto e tra una foto e l’altra iniziamo ad intravedere l’aurora che sorge: a quel punto capiamo che la serata non finisce lì.

Ci spostiamo ed è sempre più luminosa tanto che non riesco a guidare perché guardo il cielo, lo guardo sbalordito, cercando di capire se ho esagerato con la birra o se la renna che ho mangiato mi sta facendo qualche strano effetto! Prendiamo la strada per capo nord dove ci sono meno luci e lì c’è un’esplosione nel cielo, un verde nitidissimo che si muove come olio in una bacinella piena d’acqua, galleggia nel cielo e si modifica creando forme di tutti i tipi. Anche questa serata si è conclude alle 2 di notte e con il bottino pieno! Qui ho sofferto un po’ il freddo, c’erano – infatti – correnti fredde che portavano il termometro a scendere a -20°, inoltre essendoci umidità posso lasciarvi immaginare la temperatura percepita.

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Da Honningsvåg a Nordkapp

La sveglia suona, sono ancora un po’ intontito per la seratona passata con le particelle cariche elettricamente e spinte dai venti solari nel campo magnetico terrestre. Ci rendiamo conto di essere in un enorme hotel e di essere completamente soli. La proprietaria della struttura ci spiega che in inverno ci sono pochissime persone che alloggiano: la maggior parte del turismo si concentra in primavera e in estate, col sole di mezzanotte. Sembra un po’ di essere in un ospedale psichiatrico con pareti bianche, porte bianche, lunghi corridoi ed un’enorme sala da pranzo dove facciamo colazione. Fa molto Shining.

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Siamo in ritardo, il pullman che dobbiamo seguire parte alle 11, ci dirigiamo verso il tourist info e in quel momento vediamo il pullman passare, che…fortuna!! lo seguiamo… però, ehm, sento che l’auto tira a destra, sento anche la ruota slittare, penso subito che magari la strada sia ghiacciata, invece poi, abbassando il volume dello stereo, mi rendo conto che abbiamo forato. Addio autobus. Siamo fermi nel nulla.

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Fortuna che le poche auto che passano di là rallentano tutte e ci chiedono se abbiamo bisogno di aiuto. Che dire , potremmo rifiutare? Questo carissimo signore norvegese torna in città e chiama per noi il carro attrezzi. Attendiamo fiduciosi. Il sogno di capo nord si allontana in quanto la strada sarebbe rimasta aperta solo per poche ore prima che del buio. All’orizzonte vediamo una grande scritta VIKING, è lui il carro attrezzi! Gli spieghiamo che abbiamo un’auto a noleggio e che abbiamo anche l’assicurazione. L’autista del carro attrezzi chiama la Europcar, prende la ruota e dice che ce la riporterà riparata. Quindi incrociamo le dita e ci rimettiamo in attesa dell’arrivo della gomma e tranquillizziamo le decine di automobilisti che ci chiedono se abbiamo bisogno di aiuto. Arriva la gomma, ce la rimonta e rifiuta la nostra mancia che vogliamo lasciargli in segno della nostra riconoscenza per la sua gentilezza, lui dice che è già tutto pagato dall’assicurazione.

Ci rimettiamo in auto e finalmente seguiamo le indicazioni per Capo Nord, mancano solo pochi km.
Riusciamo a raggiungere Capo Nord, attraversiamo una specie di casello, probabilmente d’estate si paga l’ingresso in auto o in moto. Cerchiamo di capire dove poter parcheggiare. In effetti non è proprio un problema in quanto non c’è nessuno se non il pullman delle 11 e un paio di auto. Parcheggiamo e ci avviamo a piedi verso il mappamondo, simbolo di NordKapp.

Da Nordkapp a Hammerfest

Dopo aver toccato il famoso mappamondo entriamo nella baita di Capo Nord a prendere qualche souvenir ma dobbiamo fare presto, abbiamo 20 minuti prima della chiusura della strada. Pensate che bello passare la notte isolati nella parte più estrema dell’Europa…… Torniamo quindi ad Honningsvåg e per la fretta dimentichiamo di ritirare il certificato di NordKapp. Pazienza, sarà per la prossima. Siamo davvero stanchi ma soddisfatti, ma non è ancora finita, ci rimettiamo sulla strada per raggiungere Hammerfest, la nostra ultima tappa prima di tornare a Tromso. Ci prendiamo la serata libera da reflex per sbevazzare in giro per qualche locale…vuoto, cercando di non cadere nel tunnel depressivo causato dalla mancanza di luce. Finisce così anche il nostro 4° giorno.

Da Hammerfest a Tromso

DSC_1360Iniziamo riposatissimi anche la 5 mattina, il durissimo viaggio del ritorno a Tromso ci aspetta ed un’ altra alba polare sta per colorare il cielo norvegese. 550 km di curve e strade ghiacciate ci attendono. Abbiamo tutto il giorno e anche tutta la notte per raggiungere Tromso, in quanto l’ultima notte non abbiamo dormito perché avevamo il volo alle 5 del mattino.

Siamo riusciti a fare pochissime tappe per goderci l’ultima aurora boreale del viaggio, è stata la più spettacolare e anche la più duratura (circa 9 ore: dalle 17 alle 2).

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Non ci resta che attendere il volo di ritorno a Milano, restando a guardare l’aurora dai vetri dell’aeroporto.

Attrezzatura per inverno a Capo Nord:

Pantalone, calze e maglia termica
Pantaloni da neve
Pile The North Face
Scarpe Sorel (-40°)
Scaldamani
Cappello
Giacca Mello’s
Torcia da testa
Sottoguanti The North Face + Guanti da neve

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Attrezzatura fotografica:

Zaino LowePro 400AW
Nikon D600
Sigma 24-70mm f/2.8
Samyang 14mm f/2.8
Cavalletto Manfrotto con modifica rivestimento alle gambe da presa (la mia versione ha le gambe di alluminio, che diventa freddissimo da prendere)
3 batterie
Modulo GPS Nikon

Cibo:

Pranzi a sacco nei trolley da stiva
Tanti snack da tenere nello zaino

Costo del viaggio:

Voli Norvegian A+R con scalo + bagaglio da stiva: 320 euro
Auto a noleggio EuropCar + assicurazione (30 euro): 130euro
Costo abbigliamento: 250 euro
Hotel: 250 euro

  • Watching Aurora Borealis
  • Triple Norway Aurora
  • Arctic Circle Colors
  • Alta Startrails
  • Northen Light road: E6
  • House On Stilts In Trondheim

30 Comments. Leave your Comment right now:

  1. by Marco

    Ciao, grazie per l’utile esperienza di cui faremo tesoro.
    Avete preso qualche traghetto o li avete evitati?

    • by Francesco Langiulli

      grazie Marco, si li abbiamo evitati tutti

  2. by Vincenzo

    ciao, complimenti per il tuo fantastico viaggio, mi sono entusiasmato a leggere la tua avventura ed ammirare le tue foto, io andrò in norvegia per una settimana a febbraio , stò leggendo tanti forum, ma il tuo mi sembra molto interessante e competente, non riesco a capire dove ci saranno maggiori possibilità per fotografare l’ aurora boreale tra le città di alta e tromso, potresti darmi un consiglio? grazie anticipatamente

    • by Francesco Langiulli

      Ciao Vincenzo, grazie. Da Tromso in su sarà facile beccare l’aurora. Basta andare in posti bui fuori dalla città. Tenete sempre monitorato questo sito che indica la potenza dell’aurora: http://www.aurora-service.eu/aurora-forecast/

      • by Vincenzo

        grazie per la tua immediata risposta, quindi praticamente mi stai consigliando alta :)))) ? non vedo l’ ora di andarci, ma come escursioni ci sono le stesse possibilità di quelle di tromso, ho letto che alta praticamente è un avamposto per caponord, non vorrei durante la giornata rimanere in casa a non fare nulla,

  3. by Simone

    Ciao Francesco, sto per partire per un viaggio simile al tuo, Samyang e cavalletto pronti in saccoccia 🙂 ma vorrei info sugli scarponi Sorel, sono indeciso tra due modelli (PAC T e Caribou WL). I tuoi che modello sono? Come ti sei trovato a camminare, sono comodi? Con il freddo? Grazie!

    • by Francesco Langiulli

      Ciao Simone! beato te!! io ci tornerei volentieri!
      Le Sorel sono comodissime! Le mie sono le PAC NYLON BOOT, ma da quello che ho notato dalle Caribou WL cambia sostanzialmente il battistrada che è piu’ “corazzato”, mentre le PAC hanno una suola abbastanza ondulata, quasi liscia.
      Per il freddo hanno retto benissimo, solo che mi sono trovato in alcune situazioni in cui sono stato fermo per ore a fotografare l’aurora boreale e lì il piede ha iniziato comunque a congelarsi, sentivo un po di dolore alle dita dei piedi causato al freddo, mentre i miei 2 amici che avevano le CARIBOU BOOT non hanno sentito questo leggero fastidio.

      • by Simone

        Ottimo, grazie.
        Invece con la macchina fotografica come ti sei comportato per gli sbalzi termici, la condensa e la durata delle batterie? Qualche precauzione particolare?

        • by Francesco Langiulli

          1) prendi almeno una batteria di riserva, le batterie si esauriscono prima col freddo, quindi una la usi e l’altra la tieni in tasta, poi le scambi ogni tanto.
          2) la condensa non si crea ma devi ricordarti di mettere la reflex nello zaino ogni qual volta entri in un locale o in un posto caldo. se la reflex resta nello zaino freddo non subirà lo sbalzo termico. Se entri nell’auto calda o in un locale con la reflex fredda in mano vedrai che si appannerà subito e si potrebbe creare condensa.
          3) sono preferibili obiettivi tropicalizzati

  4. by Alessandra e Giovanni

    Ciao! cercando info per il prossimo viaggio che stiamo programmando in Norvegia siamo “caduti” sul tuo sito, e su questo tuo itinerario. Ci sembra un’ottimo spunto. Avremmo a disposizione le prime due settimane di marzo, quindi pensiamo di partire dalle Lofoten e risalire fino a Capo Nord. Ci preoccupano costi e spostamenti in auto (che noleggeremo la). Cosa ci puoi consigliare, meglio un 4×4? Ci sono compagnie più convenienti di altre? Come sono più o meno i tempi di percorrenza? L’esperienza in Islanda (in estate) un paio di anni fa ci ha insegnato che anche brevi distanze possono diventare molto più lunghe, ma con la neve/ghiaccio quanto più lunghe? (per altro a marzo ci sarà ancora neve?).
    Grazie in anticipo e comunque per questo prezioso racconto di viaggio!

    • by Francesco Langiulli

      Ciao! in Norvegia sono stato 4 volte, e sempre in inverno. La 4×4 è utile con la neve e durante il periodo invernale sono dotate di gomme chiodate, per cui anche se dovesse esserci neve non è un problema.
      L’auto se la prenotate in anticipo risparmiate molto, noi abbiamo sempre prenotato con EuropCar. Per i tempi di percorrenza sono fedeli quelli di googlemaps però vi dico … il paesaggio è talmente bello che capirà che vi fermerete ogni 2 per 3 per fare delle foto lungo la strada, per cui calcolate almeno 1 ora in più a quella indicata. Se c’è neve anche 2 ore in piu’.

  5. by Loretta

    Ciao Francesco, io e mia nipoteGiulia partiremmo a caccia di aurora boreale il 10 gennaio 2016 e resteremo ad Alta per 4 notti. Speriamo nella fortuna. È’ da un po’ che sognamo questo viaggio! Alloggeremo in una casetta a 2km da Alta centro quindi fuori dal centro abitato che abbiamo prenotato con airb&b.Noi siamo delle viaggiatrici ‘fai da te’ quindi ci siamo prenotate i voli con internet ed ora ci stiamo programmando il nostro itinerario.mi farebbe piacere qualche tuo suggerimento di escursioni in attesa di poter ammirare l’aurora. Grazie

    • by Francesco Langiulli

      Ciao Loretta! Alta è un buon posto, è anche abbastanza buio per vedere meglio l’aurora. Noi siamo tornati ieri dalle Lofoten ma, purtroppo, anche se l’aurora era molto forte, abbiamo trovato un cielo molto nuvoloso. Per cui spero per voi che il cielo sia sgombro per vedere l’aurora. Senza dubbio che la vediate o meno, sarà sicuramente un viaggio bellissimo. Io comunque vi consiglio di prendere l’auto a noleggio (sono tutte gia con dotazioni invernali) e arrivare fino a Honningsvåg (circa 3 ore di auto), la strada è molto suggestiva

  6. by Nadia

    Appena a sono finita su questo sito ho detto a mio marito, che si sta appassionando di fotografia, “a 10 anni di matrimonio dobbiamo andare a vedere l’aurora boreale”
    Noi ci siamo sposati nel 2013 è abbiamo fatto il tour della Norvegia dal 10 al 18 giugno…passando per tutte quelle città, più le Lofoten. Il sole per 24 è un’atmosfera inattesa…alle 11 di notte sembrano le 6 di sera. Purtroppo non abbiamo visto passare il sole basso sul mare e risalire perchè c’era un nebbione fitto come non avevano mai visto e si faticava a trovare il mappamondo…un vento gelido e 5 gradi, ma, in compenso, abbiamo bevuto un buonissimo caffè espresso.
    Il mio sogno è tornarci in inverno…chissá…magari un giorno…

  7. by francesco

    ciao Francesco, rientrati ieri .. durante il ponte dell’immacolata ho compiuto in compagnia di mia moglie la fotocopia esatta del tuo viaggio. Stesse tappe nelle stesse città (a parte l’ultima notte dove noi abbiamo dormito in albergo anziché in macchina 🙂 .. mi ero letto il tuo racconto e mi sembrava un tour perfetto e a questo punto già collaudato 🙂 .. purtroppo non abbiamo avuto così tanta fortuna nel trovare delle notti così belle come le avete trovate voi .. (era spesso nuvoloso) ad ogni modo qualche aurora l’abbiamo vista anche noi … grazie mille per tutte le info .. un saluto, francesco

    • by Francesco Langiulli

      WOW perfetto! sono contento che il racconto ti sia stato utile!
      Io riparto per la 4 volta in spedizione/viaggio in Norvegia… dal 26 al 3 gennaio saremo alle Lofoten, penso che sarà davvero bello… le forecast aurora sono molto alte per cui sicuramente la vedremo: http://www.aurora-service.eu/aurora-forecast/ … speriamo in bene! Un saluto, Francesco

  8. by Alberto

    Ciao Francesco! 🙂 sono rimasto sbalordito dal racconto di questo fantastico viaggio molto wild e rude ma allo stesso tempo ragionato e ben studiato! Vorrei farti alcune domande: Costo della benzina totale (piu o meno) per tutti questi spostamenti… Inoltre, secondo te, e’ rischioso farlo da soli con la propria ragazza?..Le strade sono comunque ben segnate o guidi “a sensazione”?… Se dovessi partire con la fidanzata, questo tipo di viaggio credo sarebbe un po troppo wild…e’ possibile li agganciarsi a qualche italiano per escursioni di gruppo? Ho letto su vari siti che organizzano viaggi di gruppo alla ricerca dell’aurora, ma chiedono cifre davvero alte, alle quali vengono sommate quelle per soggiornare li!

    Grazie mille e scusa le mille domande 🙂

    • by Francesco Langiulli

      Ciao Alberto, grazie!
      Non ricordo quanto abbiamo speso di benzina, ma di sicuro 2 pieni tutti. Calcola che in Norvegia un litro costa circa 2 euro.
      Non è rischioso ma bisogna andare comunque con prudenza perchè fa buio presto e le strade sono strette ma ben segnalate.
      Non so se è possibile agganciarsi a dei gruppi. Io sono stato a dicembre e non c’era anima viva.

      Ciao e buon viaggio !!

  9. by andrea

    Ciao..bellissimo viaggio…vorrei farlo anch io a dicembre,ma in camper.Quello che mi piacerebbe sapere vista la tua esperienza e`quali condizioni stradali posso trovare…ovvero se le strade sono comunque praticabili….ciao grazie

    • by Francesco Langiulli

      Ciao Andrea, si bellissimo! io ci sono stato a dicembre in auto e ti assicuro che con le gomme che usano li non ti schiodi dall’asfalto. L’auto a noleggio aveva dei bozzi di ferro sulla gomma e quali tutte le auto le avevano. La strada era tutta bianca ma non vi era del ghiaccio, era neve secca. Dovrai attrezzare il tuo camper con delle ottime gomme invernali e poi puoi arrivare anche fino in punta.

  10. by Fabrizio

    Ciao. Viaggio bellissimo complimenti, ho un pizzico di benevola invidia. Vorrei farvi un paio di domande: innanzitutto è un viaggio rischioso dal punto di vista automobilistico (vorrei partire in due io e la mia compagna e non so se è il caso), secondo sapete se è possibile alloggiare nella struttura che si trova di fianco al mappamondo. Un saluto Fabrizio

    • by Francesco Langiulli

      Ciao! se prendi l’auto a noleggio lì non c’e’ nessun rischio in quanto è equipaggiata con gomme invernali, ovviamente devi guidare con prudenza, noi nel tratto per arrivare al mappamondo non abbiamo superato le 40km/h in quanto c’era neve ovunque e scarsa visibilità.
      Riguardo all’alloggio non puoi stare accanto al mappamondo. L’alloggio piu’ vicino è in paese, ad Honnisvag.

  11. by VALE

    Ciao… tra un mese farò il tuo stesso viaggio tromso/capo nord, posso chiederti un piacere… dove hai alloggiato? Hai qualche hotel da suggerirmi…

    • by Francesco Langiulli

      Ciao Vale, come t’invidio !! Io ho scelto su booking ordinando per prezzo minore:
      Capo Nord: Nordkapp Vandrerhjem Hostel
      Alta: Altafjord Gjestegaard & Spa
      Tromso: Sydspissen Hotel

  12. by Nerd

    Grande lavoro e bellissimo viaggio!…

    • by francesca

      Ciao bellissimo viaggio e foto stupende …ma mi sa che m sono persa qualche cosa aiete andati a dicembre giusto?? A capo nord a che ora siete arribati ke era cosi buio??

      • by Francesco Langiulli

        Ciao Francesca, siamo stati dal 5 al 10 dicembre. Faceva buio alle 3 del pomeriggio

  13. by Yuri Bodo

    Ciao, abbiamo letto il tuo viaggio e vorremmo farlo anche noi, partendo pero in auto dall’Italia. Ci chiedevamo solo , siccome in tutti i siti delle associazioni turistiche abbiamo letto la stessa cosa, se la strada per arrivare a capo nord è realmente chiusa oppure no.
    ciao grazie

    • by Francesco Langiulli

      Ciao Yuri, la strada per arrivare a capo nord d’estate è sempre aperta, d’inverno invece ha una sbarra che si apre alla mattina alle 11 e si chiude intorno alle 15. Tutte le guide e anche gli info tourist del posto ti dicono che non è percorribile perchè ti vogliono rifilare il biglietto dell’autobus che costa circa 70 euro. Buon viaggio ragazzi !!!
      ps. Per strada per arrivare a capo nord si intende l’ultimo tratto di 30km da Honningsvag a Capo Nord. Fino ad Honningsvag ci arrivate sempre e a qualsiasi ora.

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